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Situato nel comune di Montemonaco, a 2175 metri slm, da il nome a tutta la catena dei Monti Sibillini, famosa per la mitica Sibilla Appenninica che dalla sua grotta situata sotto la caratteristica corona tesseva e profetizzava i destini umani.

La corona del Monte Sibilla che spicca con la sua particolare forma tondeggiante, quasi un pan di zucchero, dalla catena dei Sibillini osservata dal versante sud orientale a quota 1900 Mt circa slm assume l'aspetto di un volto di donna semicoperto da uno strano copricapo.

Proseguendo il sentiero su per la cresta e avvicinandosi ulteriormente alla corona, per effetto ottico quell'unico volto si scompone in tre profili individuabili, partendo dall'alto, in quello quasi stregonico di una vecchia con naso e mento puntuti, in quello affilato e sottile di una donna più giovane e in quello rubicondo di una fanciulla.
Osservata invece dal paesino sottostante di Montemonaco, tutta la montagna assume il connotato di una donna sdraiata o dormiente il cui volto è disegnato dalla cima a corona e le morbide curve dalla linea ondulata delle creste degradanti verso Monte Zampa. Immediatamente sotto la corona da tempi immemorabili si apre un mitico antro, la famosa grotta della Sibilla, maga profetessa e indiscussa protagonista di numerose leggende. E' opinione omai diffusa che originariamente questa grotta fosse utilizzata in epoca protostrorica dalle civiltà appenniniche come luogo di culto consacrato ai misteri di una grande Dea Mediterranea.

Fu anche meta nel Medioevo e nel Rinascimento di cavalieri erranti alla ricerca di oracoli sulle proprie origini.