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Comune Piceno del Parco Nazionale dei Monti Sibillini situato su di una amena altura a 1080 metri slm, si affaccia come un rotondo terrazzo su uno scenario fra i più suggestivi di quest'area: incorniciato a ponente dal versante sud delle cime più significative dei Monti Sibillini, spazia ad oriente fra l'ondulato rincorrersi di morbide e verdi colline degradanti verso il mare.

Le sue più antiche origini certo anteriori alla documentazione storica sono ancora tutte da scoprire, ma le più accreditate notizie fanno risalire la fondazione alla fine dell'800 D.C.
ad opera di monaci benedettini e di un Pio Monaco in particolare. Montemonaco è annoverato fra le città, terre e castelli facenti parte fin dal X secolo del Presidiato Farfense.

Testimonianza di una storia ricca di importanti avvenimenti sono i numerosi monumenti civili e religiosi e le opere d'arte sparse nel suo territorio. Significativi decori architettonici nelle frazioni di Vallegrascia, Rascio, Rocca, Tofe e nello stesso centro storico medioevale, indicano persino la presenza dei Cavalieri del Tempio in queste terre. Vi sono anche notevoli testimonianze del persistere della tradizione ermetica ed alchemica.

Imponenti le antiche mura castellane del XIII secolo, il panoramico belvedere del "Parco Montiguarnieri" che offre una meravigliosa vista sulle alte vette del "versante della magia" del Parco Nazionale dei Monti Sibillini. Montemonaco è base di partenza per escursioni alla Grotta della Sibilla, alle creste fino al Monte Vettore e al Lago di Pilato.